Anno XII, 2018

IL FASCINO DELL’INERTE

Questo numero della rivista esce in una nuova veste editoriale per i tipi della Roma TrE-Press, consultabile anche nel sito Studi Sartriani: www.grupporicercasartriana.org. Il primo numero di questa nuova edizione è dedicato al “fascino dell’inerte”, ovvero ad una riflessione sul “pratico-inerte”, “vale a dire le attività umane stesse, in quanto però mediate da un materiale rigorosamente oggettivo che le rinvia all’oggettualità” (Universale Singolare, pp. 124-125), a cui Sartre ha dedicato pagine significative nella Critica della Ragione dialettica e nell’Idiot de la famille, l’ampia biografia psicoanalitica dedicata a Gustave Flaubert. Il fascino dell’inerte è in un certo senso il fascino dell’epoca contemporanea chiamata a fare i conti con le profonde trasformazioni sociali, politiche e tecnologiche alle quali è impossibile sottrarsi, che prospettano una realtà completamente nuova, piena di incognite e dai risvolti inquietanti. Il prevalere della materia e di aspetti antiumanistici, la reificazione del linguaggio della politica e della psicoanalisi, il ruolo giocato dall’inerzia, dalla passività e dai condizionamenti oggettivi che contrastano o deviano le azioni degli uomini mettono in crisi concetti, ideologie e principi che hanno guidato per lungo tempo il cammino dell’umanità. In un certo modo l’unità indissolubile di umano e anti-umano si manifesta in ogni istante della vita quotidiana. E l’elaborazione di questi temi si dispiega oggi con inaggirabile urgenza nell’epoca dell’industrializzazione e dell’informatizzazione che hanno trasformato nel profondo la nostra vita sociale. Per saperla leggere e interpretare il pensiero di Sartre costituisce ancor oggi un punto di riferimento ed uno spazio critico per avviare una trasformazione dei tradizionali strumenti concettuali molti dei quali non più sufficientemente idonei ad affrontare la nuova realtà dinamica, pluridimensionale e poliritmica del XXI secolo.
Nella sezione dedicata ai Dialoghi, figurano due articoli dedicati a Sartre e Pasolini, occasione per riflettere sul Maggio francese e sul Sessantotto italiano, cinquant’anni dopo.

LEGGI L’E-BOOK

INDICE

Una libertà non situata: la scelta originale nell’Essere e il Nulla e il Baudelaire
Vincent de Coorebyter

Necessità e libertà in Sartre – Tra il progetto incompiuto di un’etica esistenzialista e il materialismo di Critica della ragione dialettica
Marta Russo

La libertà del militante. Sartre e la rivoluzione tra progetto, libertà e situazione
Federica Castelli

Organismo, prassi, strumento: il farsi umano del vivente
Florinda Cambria

Processo e processualità nella Critica della Ragion Dialettica di Sartre
Alix Bouffard

Sull’isteresi come dimensione temporale
Chiara Collamati

Serialità. Discutendo di identità e differenza
Christine Blatter

Inconscio collettivo e pratico-inerte. Per un confronto tra Benjamin e Sartre
Danilo Manca

Raccontare e figurarsi: l’inizio di un’avventura e il problema dell’esperienza. Hegel e Sartre a confronto
Lucrezia Rosano

Pasolini e il Sessantotto: il tedoforo del Desiderio?
Luciano De Fiore

Sartre e Pasolini: un incontro
Enrico Menduni