Anno XIX, 2025

UNA FILOSOFIA DEL FURTO? SANTO GENET OLTRE SANTO GENET

Questo volume, nella sua parte monografica, propone un’importante riflessione sulla prospettiva sartriana della “proprietà come furto”, un’interpretazione filosofica che vede l’essere, il possesso e l’identità come forme di appropriazione indebita o sottrazione. Il testo richiama Jean Genet, autore catturato dal suo vissuto di furto, marginalità e trasgressione, e analizza come Sartre abbia usato la biografia di Genet come esempio della sua ontologia della sottrazione. Sartre concepisce l’esistenza come un movimento di furto, di presa e di perdita, un’eterna dialettica tra essere e non-essere, identificata tramite figure come ladro, omosessuale, scrittore, ognuna in un continuo fluire di identità e trasformazioni. La questione del furto, dunque, si presenta come una possibilità ontologica, politica e stilistica, legata alla sottrazione più che al possesso.

LEGGI L’E-BOOKCONTRIBUTI

Editoriale
Maria Russo

Il ladro e il sonnambulo. Appunti sul Santo Genet di Jean-Paul Sartre
Federico Leoni

Sujet, stigmate, liberté : repenser la psychanalyse existentielle à partir de Saint Genet
Dario De Maggio

Rubare l’essere. Finzione, apparenza e libertà nell’immaginario di Sartre e Genet
Nicolò De Gregorio

Spinoza e Sartre, commedianti e martiri: Causa sui e inconscio tra in-sé e per-sé
Paolo Maria Aruffo

Una lettera d’amore
Matteo Bonazzi

Lo sguardo di rapina. Estetica dell’appropriazione e potere della visione
Gianluca Solla

Dialectics of the Dictator: Sartre’s Stalin, Marx’s Louis Bonaparte and the Rise of Authoritarianism
Giovanni Battista Soda

Sartre, una passione per il jazz
Francesco Caddeo

Immaginazione, creazione e nevrosi: un’analisi de Lo Scénario Freud
Bianca Sgorbati

Recensioni